La nostra rivelazione shock

Le vergognose vicende legate alla disonestà di molti politici italiani, l’inefficacia di tutti i recenti provvedimenti per la ripresa ed il palese fallimento di questo sistema di governo, ben evidenziano come per la classe politica del “belpaese” l’unica ragione per ricandidarsi sia il mantenimento dei privilegi acquisiti ed il conseguente arricchimento personale. Di qui al voto pertanto, i cittadini saranno ancor più bersagliati da richieste di fiducia, impegni solenni e rivelazioni etichettate come shockanti, sul rimborso dell’IMU ed altri balzelli.

Credo di parlare a nome di tutti i cittadini quando affermo che ci sentiamo offesi di fronte alle arroganti promesse fatte dai politici italiani. Anche perché il problema non è chi va al governo, il problema è l’attuale sistema di governo. Nessuno dei partiti politici nazionali può fermare il declino, né tantomeno togliere tasse senza intervenire radicalmente sulla riforma del sistema Italia. Chi lo promette, o è uno sprovveduto, o mente. Purtroppo, anche agli occhi di uno sciocco è evidente che questo sistema è talmente corrotto da non essere più riformabile. Anche se lo fosse, la maggioranza parlamentare necessaria per fare le riforme necessarie, non ci sarà. I risultati degli ultimi sondaggi avvalorano ciò che ho scritto.

E mentre il cittadino sopporta i titoli dei giornali sulle lotte intestine ai partiti, gli interessi della collettività non vengono minimamente considerati. Il bilancio si chiude con un governo controllato dagli aguzzini dell’interesse pubblico da un lato e con un popolo deluso e stremato dall’altro.

Fortunatamente da quasi un anno il movimento Indipendenza Veneta ha avviato un percorso legale e pacifico per ottenere un referendum sull’autodeterminazione al fine di dichiarare l’indipendenza del Veneto dallo Stato italiano, il tutto con la consulenza di economisti ed avvocati esperti di diritto internazionale. Proprio in base alle norme internazionali i cittadini Veneti possono  oggi autodeterminarsi.

Davide PozzobonIl referendum è l’unico strumento democratico che offre ai cittadini veneti la possibilità di scegliere se continuare ad essere coloni di questo stato centralista o se richiedere alla comunità internazionale di mediare il distacco del Veneto dall’Italia per farne una nuova e moderna nazione Europea. E’ un progetto concepito per riformare radicalmente il sistema amministrativo ed economico del Veneto in chiave indipendentista e non si presta a discriminazioni di nessun tipo. Per Indipendenza Veneta infatti, i veneti sono tutti gli attuali residenti in Veneto e chi lo diventerà.

Indipendenza Veneta è in lista alle elezioni politiche di fine febbraio. Chiaramente l’obiettivo non è quello di andare a Roma, bensì quello di raccogliere il voto di tutti i veneti delusi dalla politica italiana e far conoscere il progetto indipendentista in vista del prossimo referendum. Ora serve la scelta responsabile dei cittadini veneti, i quali sono invitati ad esprimersi tutti in favore di Indipendenza Veneta per velocizzare il percorso verso il referendum sotto monitoraggio internazionale. L’obiettivo è quello di arrivare al referendum entro novembre di quest’anno. La nostra notizia shock? Eccola: Se i veneti votano al 50% + 1 per Indipendenza Veneta, il movimento avrebbe di fatto il mandato popolare per dichiarare immediatamente l’indipendenza del Veneto dallo Stato italiano. Questa è una notizia shock.

Dott. Davide Pozzobon
Consigliere comunale
Comune di Susegana (TV)

13 risposte a “La nostra rivelazione shock”

  1. Davide, altolà sugli aventi diritto al voto per l’eventuale referendum.
    Siamo pieni di genti provenienti da fuori che nulla hanno a che fare con la cultura veneta, anzi sono i primi nemici dei veneti, ed è normale perché non rinnegherebbero mai la loro identità. Se poi tu conoscessi l’orgoglio di alcuni popoli italiani vorrei ricordarti la considerazione della De Girolamo nei nostri confronti.
    E non pensare che sia l’unica,anzi essa rappresenta la maggioranza delle persone che la pensano come lei.
    Sto parlando di lavoratori non veneti, soprattutto nelle istituzioni pubbliche, dove pare i veneti in Veneto non abbiano diritto di lavorare;vedasi tribunali, agenzia delle entrate, motorizzazione civile, GDF, etcc..
    Quando nel 2007 si fece il referendum per ridurre i parlamentari e cambiare parte della costituzione, solo Lombardia e Veneto approvarono con un SI, mentre a Milano vinse il NO. Ciò perché a Milano la maggior parte della popolazione non è lombarda.
    Non è giusto che uno straniero debba decidere per i veneti.
    Poi, qualora questa gente volesse acquisire la cittadinanza veneta, ben venga, purché si adeguino alle nostre regole e non noi alle loro come avviene tuttora.
    Basta buonismo, ciò ha contribuito alla rovina del Veneto.
    Bisogna essere realisti, senza discriminare, ma realisti.
    Consiglierei i lettori di questo blog di guardare la TV dmax che fa vedere come la dogana australiana riceve e controlla i turisti stranieri e come danno la caccia ai lavoratori clandestini.
    Vi è molto da imparare, non solo per noi veneti ma per quei fetenti di politici italiani che mai hanno pensato al benessere dei popoli d’italia.
    Per favore, si rifletta su chi avrà diritto di votare, perché non vorrei che tutti i non veneti residenti nel Veneto fossero l’ago della bilancia e non ci consentissero di diventare indipendenti.
    Sono veramente pochi i non veneti favorevoli all’indipendenza, ed è giusto che il popolo veneto decida sull’indipendenza non chi è contro………..

    1. Ti ringrazio dell’opportunità di rispondere Adriano. Non credo sia possibile scegliere se in un referendum che si svolgerà nel rispetto delle leggi attualmente adottate dal Veneto, sia possibile “discriminare” i votanti. Dal momento che non ritengo sia possibile, pongo l’accento sul fatto che ogni residente in Veneto che io conosco e con il quale ho parlato ed argomentato il progetto IV, che si chiami Salvatore, Ahmed, Annunziata o Xing Tao, è a favore di una Nazione Veneta in quanto consapevole che il progetto è a vantaggio di tutto il Veneto e non dei nati in Veneto.
      Purtroppo, invece, mi è stato chiesto da amici veneti nati in altre regioni d’Italia se possono entrare nel nostro movimento, in quanto credono che noi siamo un movimento discriminatorio. Forse fatichiamo ad avere il loro consenso perché non tutti abbiamo ben chiaro l’obiettivo?
      A questo punto, mi sembra che il problema ce l’abbiamo noi non loro. Chiaramente va sottolineato che io sto parlando sempre di aventi diritto al voto (come nell’articolo) tu ti riferisci a turisti e lavoratori clandestini. In questo caso siamo tutti ovviamente d’accordo.
      Ciao

      1. Tanto per fare un esempio, il generale dei carabinieri (in pensione) Omar Sivori dichiarò pubblicamente su Reteveneta che è contrario all’indipendenza del Veneto. E sono tante le persone residenti in Veneto che la pensano come lui.
        Già è duro convincere i nostri connazionali veneti che amano Bersani e Berlusconi all’indipendenza, figuriamoci questi statali provenienti da centinaia di km. di distanza.
        Ricordo ancora il risultato di Milano quando si votò per ridurre i deputati.
        Io ho vissuto all’estero e non mi hanno mai permesso di votare. Sono stati razzisti allora?
        E gli australiani che non permettono l’entra dei turisti, anche americani, perché arrivano all’aeroporto con poco denaro, sono razzisti?
        Conosco una veneta sposata con un marchigiano( bravissima persona) ma lui ed i figli(3) sono contrari all’indipendenza.
        Esposi loro i vantaggi che si avrebbero, nulla da fare.
        E’ vero che: veneto è chi veneto fa, ma tutte queste persone che lavorano negli enti pubblici in Veneto hanno importato la loro burocrazia e la loro cultura che danneggia il Veneto.
        Avvengono cose inaccettabili nel mio paese e non vi si può porvi rimedio perché le forze dell’ordine non sono venete.
        La gente ha paura di denunciare proprio per questo. Una persona provò a telefonare ai carabinieri e si sentì rispondere che rischia una denuncia.
        Ben vengano le leggi internazionali comunque.

        1. “Ben vengano le leggi internazionali”. Ma le leggi internazionali, soprattutto europee, non sono contrarie alle discriminazioni su base etnica? (Magari sbaglio, non sono laureata in Legge)

          1. E’ discriminazione non fare votare lo straniero nel proprio paese?
            Che io sappia, nei paesi civili si vota solo se si è cittadini di quel paese non residenti, ed è giusto.
            Poi nel nostro caso, l’autodeterminazione riguarda il popolo veneto non i residenti in Veneto.
            Per favore, diventiamo realisti una volta per tutte e mettiamo da parte la paura di discriminare contro qualcuno quando si affermano alcune verità o si pretendono diritti come quello dell’autodeterminazione del popolo veneto.
            Noi occidentali con questa paura di passare per razzisti ci siamo un pò rincoglioniti( scusate il termine ma la penso come la grande Oriana), dimenticandoci spesso che sono gli stranieri che non rispettano la nostra cultura e le nostre leggi a casa nostra.

    1. io spero di sì, perchè anche loro sono Popolo Veneto, anzi possono anche esserlo più di tante persone che vivono attualmente nel Veneto… penso magari su richiesta, e allora devono essere raggiunti da informazione appropriata con comunicati radio e stampa, e da parenti o amici che vivono in Veneto…
      Mi sembra che sarà cosa su cui si pronuncerà la commissione che dovrà stabilire le modalità del referendum, quorum, estensione, ecc.

  2. davide, non importa come, con chi, importante arrivarci e nel più breve tempo possibivile. Intanto oggi un’altro imprenditore padovano ha deciso di togliersi la vita, non sapendo come poter fare a portare avanti il lavoro e pagare gli operai

    1. Hai ragione Piero, è emergenza. Spero che il 50% + 1 dei veneti (nativi o residenti) si esprima con coscenza al prossimo referendum. Continuiamo a spingere.
      Un abbraccio alla famiglia dell’imprenditore.

    2. Un giorno Zaia& co. dovranno rispondere di queste morti che si potevano evitare con l’indipendenza perché lo sanno anche i bambini che il popolo veneto non può più permettersi il lusso di mantenere il sud.
      Altro che prendersi carico di regioni meridionali indebitate di miliardi nella sanità perché rubano, caro governatore.
      Ho ancora in mente la tua intervista rilasciata in dicembre su Reteveneta signor Zaia.
      La priorità è il popolo veneto.

    1. Alberto, l’ho dichiarato pubblicamente davanti a migliaia di persone sabato 16.02.13:
      Fino a quando il Veneto non sara’ una nuova e moderna nazione europea io non mollo, fosse l’ultima cosa che faccio!
      Ciao

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