Nasce Indipendenza Veneta: ora è il nome di un movimento, a breve sarà la realtà

Lodovico Pizzati eletto primo segretario, Luca Azzano Cantarutti presidente, Alessio Morosin presidente onorario

Si è celebrato ieri all’hotel Maggior Consiglio di Treviso il congresso di fondazione di Indipendenza Veneta.

L’assemblea dei soci, presieduta da Alessia Bellon, ha visto la presenza di un folto pubblico di centinaia di persone e molti ospiti, tra i quali il presidente del Patt Walter Kasswalder, Marco Podavini per gli indipendentisti bresciani, Daniele Quaglia della Life, Massimiliano Scarpa dell’IDV e Albert Gardin in rappresentanza del “Parlamento Veneto”. All’assemblea sono inoltre arrivati i saluti di Roberto Fava del PDL, di Federico Simeoni del Front Furlan, di Salvatore Musumeci del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia e di Eva Klotz della Süd-Tiroler Freiheit.

I soci hanno quindi eletto le cariche del movimento.

Il primo segretario nazionale di Indipendenza Veneta è il professor Lodovico Pizzati di Venezia, docente di economia a Cà Foscari. Ad essere eletto presidente nazionale è stato invece l’avv. Luca Azzano Cantarutti di Adria, che in un’appassionante sfida all’insegna del fair-play ha superato di un’incollatura l’ing. Gianluca Busato di Treviso. L’assemblea ha inoltre acclamato presidente onorario l’avv. Alessio Morosin, di Noale.

Per quanto riguarda gli organi direttivi, il congresso ha eletto il Consiglio Direttivo Nazionale, composto da Giuliomaria Turco (VR), Teresa Davanzo (PD), Manuel Carraro (TV), Michele Sarti (PD), Gianfranco Favaro (TV), Nicola Gardin (PD), Samuel Guiotto (VI), Anna Durigon (TV) e Nicola Vianello (VE).

Il Collegio Nazionale di Tesoreria eletto dal congresso è costituito da Cristiano Zanin (TV, Pietro Bortolin (VE) e Michele Favero (PD).

Infine il Collegio Nazionale dei Probiviri è formato da Michela Sarti (PD), Enrico Cabrele (PD), Diego Turco (VE), Catia Zanon (PD), Gianluigi Sette (VR), Stefano Favero (PD), Alessandro Panto (TV), Paolo Baldo (TV).

L’assemblea ha quindi proceduto all’approvazione delle mozioni allo statuto e alla sua approvazione. In particolare segnaliamo l’inserimento di un comma nell’articolo relativo alle finalità del movimento che vuol dare anche la prospettiva di quale sia la visione della Venetia indipendente che si vuole raggiungere:

“Il Movimento concepisce l’organizzazione della futura comunità nazionale indipendente basata sui seguenti principi costitutivi:

  • il cittadino viene prima e al di sopra dello stato.
  • l’esercizio della sovranità popolare si attua in forma diretta senza limiti.
  • le comunità si organizzano in forma federale secondo il principio di sussidiarietà e nel rispetto dell’autodeterminazione.”

La sensazione unanime di chi ha partecipato alla giornata è stata di aver assistito a un evento che non esitiamo a definire storico.

Non è la solita vana retorica, ma la consapevolezza di aver creato un soggetto politico che riunisce in sé qualità rare se prese singolarmente e uniche se presenti tutte assieme: forza, determinazione, serietà, preparazione, autorevolezza, radicamento, genialità.

Sono caratteristiche tipiche dei veneti, ma che fino a ieri pareva impossibile concentrare in un’unica forza politica. Da oggi il miracolo è avvenuto e si chiama Indipendenza Veneta.

Il vuoto politico veneto lasciato dalla partitocrazia italiana oramai agli sgoccioli si appresta finalmente ad essere riempito da un movimento che ha un progetto politico per il nostro futuro, che ha saputo riunire le persone per realizzarlo e che ha saputo creare le condizioni per lasciarsi alle spalle le paure del passato e condurre il Popolo Veneto a fare un percorso democratico pacifico e legale per trasformare in breve tempo Indipendenza Veneta dal nome di un movimento alla realtà.

Ufficio stampa
Indipendenza Veneta

Una giornata straordinaria

Oggi (ieri, per chi legge, ndr) è stata una giornata straordinaria per tutti noi. Un’altra felice tappa nel percorso sempre più rapido e sicuro verso l’indipendenza del nostro Veneto. Ci siamo trovati in alcune centinaia di soci per gettare le basi del nostro movimento che è  lo strumento ideale per il raggiungimento dell’autodeterminazione dei cittadini Veneti. Il movimento Indipendenza Veneta è stato concepito come un mezzo ancora più efficace.  A ciò contribuisce ampiamente lo statuto che realizzato grazie alla collaborazione degli attivisti che lo hanno potuto conoscere in rete mentre prendeva forma.  Essi e lo hanno arricchito con entusiasmo ed impegno riservandosi la possibilità di migliorarlo ancora in futuro. Un metodo, quello di Indipendenza Veneta, che anticipa il modello civile e democratico della partecipazione diretta e consapevole dei cittadini alla cosa pubblica.

A chi ci domanda come mai ci siamo ricostituiti in un nuovo grande movimento non esitiamo a rispondere con molte valide argomentazioni.  Quando un alveare ,molto produttivo, raggiunge una certa dimensione le api decidono in gruppo di dividerlo e spostare altrove la buona parte delle residenti . Si esplora il territorio utile e poi si decide assieme il luogo idoneo per il benessere e la sicurezza di tutte le api. Solo allora esse  sviluppano  un nuovo grande alveare . Accade così per noi , lasciato definitivamente V.S. che abbiamo alacremente costruito , senza rimpianti ma con molta energia e determinazione svilupperemo Indipendenza Veneta come una struttura ampia, articolata ed inclusiva  che nel suo nome racchiude già tutta la nostra risoluta azione.

Teresa Davanzo
consiglio direttivo
Indipendenza Veneta

Domenica 27 maggio: tutti a Treviso!

Domenica 27 maggio si celebra il Congresso fondativo di Indipendenza Veneta, un evento storico al quale non si può mancare.

  • Dove: Hotel Maggior Consiglio, via Terraglio, 140 – Treviso
  • Quando: domenica 27 maggio, ore 9.00
Pubblichiamo di seguito i collegamenti a tutte le informazioni utili per arrivare preparati all’appuntamento.
Pubblichiamo anche i collegamenti alle lettere di presentazione delle candidature pervenute a presidente nazionale:

Gianluca Busato: “il gatto deve prendere il topo”

Pubblichiamo di seguito la lettera di presentazione della candidatura a presidente di Gianluca Busato

Cari soci,

dopo un periodo di sofferta riflessione, ho deciso di mettermi a disposizione del movimento, candidandomi a presidente. Nel farlo, ritengo doveroso anticiparvi la mia visione e il mio punto di vista sul futuro di Indipendenza Veneta.

Domenica siamo infatti chiamati a fare una scelta sui nomi di alcune persone che si offrono volontari per coprire un servizio e assumersi una responsabilità all’interno del partito.
Credo che ognuno di essi meriti un grande ringraziamento, perché non stiamo parlando di onori e privilegi, ma di un enorme lavoro da fare, sottraendolo alle proprie famiglie, al proprio lavoro, al proprio tempo libero.
Al di là delle reciproche posizioni, quindi la mia premessa vuol essere questa: un grazie di cuore a tutti i soci che saranno presenti e un grazie di cuore a chi si offre volontario per fare qualcosa di più.
Non è cosa scontata, perché se ne siamo consapevoli tutti, allora si riesce anche a capire le ragioni profonde e vere delle scelte che ognuno è chiamato a fare domenica prossima.
 Non vedo tra l’altro una differenza drastica tra le linee in ballo, non vedo il bianco da una parte e il nero dall’altra. Vedo impostazioni e soluzioni diverse per raggiungere il medesimo obiettivo.
Più che di linea politica in senso stretto, che è compito dell’assemblea e la cui attuazione spetta al consiglio direttivo e in particolare al segretario, io preferisco soffermarmi su aspetti più generali.

E nel farlo, nche oggi voglio citare nuovamente Deng Xiaoping: a me non interessa che il gatto sia bianco, o nero. A me basta che il gatto prenda il topo.

Una strategia corretta per avere più probabilità di successo deve essere calata in un momento storico, in un’area geografica, con determinate condizioni al contorno e deve valutare correttamente il quadro competitivo in cui viene ad essere applicata, valutando mezzi e uomini a disposizione per essere attuata.
A mio modo di vedere, quindi e in senso pragmatico, vanno comprese a fondo le visioni che le leadership di Indipendenza Veneta stanno mettendo a confronto, dato che le differenze politiche sono importanti, ma hanno più effetto sul momento che seguirà l’indipendenza più che su quello che la precede, che è il nostro momento.

Innanzi tutto dobbiamo quindi essere coscienti che la scelta di dare vita a Indipendenza Veneta, permettendo al moderno pensiero indipendentista di evolvere ha già vinto.

La manifestazione del 12 maggio a Venezia, probabilmente la più partecipata manifestazione indipendentista mai organizzata nei tempi moderni e la consegna delle prime 20.000 firme per l’indipendenza in Regione Veneto ne sono la prova.

Ancora prima di nascere, Indipendenza Veneta è già riuscita a riunire tutte le personalità più preparate, determinate e oneste dell’indipendentismo veneto.

Altrettanto e ancor più vincente è stata la scelta di teorizzare un progetto politico serio, approfondito e moderno, con il contributo di tanti veneti di cuore e di mente, che da un lato delinea il percorso politico legale, pacifico e democratico per raggiungere l’indipendenza e dall’altro ne spiega le ragioni profonde e anche quotidiane. 
Finora la Causa Veneta soffriva infatti di evidente immaturità politica. Veniva portata avanti con grande passione e slancio ideale, ma con pochissima capacità di incidere sul quadro politico. Avere una base teorica è importante non solo per ragioni accademiche, ma anche perché non esiste un’azione politica che possa avere successo se non è supportata da una visione approfondita e completa.
 Su ciò tra l’altro, a parte pochissime eccezioni, credo che tutti convengano.
Abbiamo quindi creato lo strumento politico, abbiamo individuato il progetto politico, ora ci stiamo interrogando sul piano operativo per attuarlo, quindi sulla strategia.

Quali strategie quindi si confrontano domenica? Nessuno ne parla in modo esplicito, voglio pertanto dare la mia visione di quale sia la strategia da adottare. Che, intendiamoci bene, da un punto di vista strettamente politico non cambia di una virgola rispetto a quanto finora fatto.

Primo. Rifarsi all’esperienza di altri Stati che hanno ottenuto l’indipendenza recentemente, o che sono sulla strada per ottenerla, in modo pacifico, legale e democratico. Ritengo che questa sia la prima condizione per avere successo, anche perché i veneti sono persone pacifiche e hanno già dimostrato di saper votare in massa, spostando il proprio voto anche molto velocemente, quando individuano un progetto politico che ritengono credibile e che intercetti la speranza di cambiamento. Ciò implica che non si deve assolutamente andare a Roma. La mia candidatura a presidente vuole essere una garanzia su un punto che ritengo basilare per la nostra azione politica.

Secondo. Favorire la propositività rispetto alla contrapposizione. I veneti hanno più propensione a seguire chi sa fare proposte rispetto a chi protesta. Per tale ragione, ad esempio, bruciare le bandiere non va bene: perché allontaniamo i cittadini veneti dal nostro movimento. Anche al costo di attirarmi le antipatie di alcuni su questo punto, per le funzioni che lo statuto riserva al presidente, non permetterò alcuna deroga.

Terzo. Creare un’organizzazione a rete e orizzontale, sistema che nella scala evolutiva occupa un gradino superiore rispetto ai vecchi sistemi partitici verticali, con capi e capetti. Poche regole e condivise e grande capacità di interpretare la situazione ambientale locale da parte dei nodi della rete (i coordinatori), permettono una crescita maggiore, perché la base è proattiva e non mera esecutrice di ordini. Se un nodo non funziona, si cambia il nodo e il reticolo ricomincia a fare il proprio lavoro. I sistemi verticali e militarizzati vanno bene per fare le guerre, perché permettono maggiore velocità ed efficienza nella trasmissione degli ordini operativi, ma non credo che questo sia il nostro obiettivo, a meno che qualcuno non abbia tale insana idea. Come presidente mi adoprerò affinché tale modello organizzativo, già previsto nello statuto, divenga cosa concreta anche nel quotidiano. Nel farlo anticipo fin d’ora mi attiverò per le funzioni che lo statuto mi riserva per far sì che il movimento si doti di un cuore e di una architettura informativa digitale che ci consenta di supportare e canalizzare l’enorme flusso di informazioni e dati che tale evoluzione richiede.

Quarto. La formazione e la motivazione politica di ogni socio diventa fondamentale per permettere all’organizzazione reticolare di funzionare al meglio. Ogni socio in tale ambiente diventa più capace di dare risposte veloci ai suoi interlocutori e saprà prendere decisioni più velocemente, esigenza che sarà sempre maggiore. Nel passato ho già fatto mia tale esigenza e da lunedì a maggior ragione mi attiverò per estendere tale processo a tutto il Veneto. Ritengo basilare per garantire l’unità del movimento che ogni socio sia motivato, formato e reso partecipe in modo attivo dell’azione politica che si compie. Quel socio sarà un socio gratificato e attivo e non più un socio depresso e passivo, che rischia di essere emarginato dal movimento.

Quinto. Avere la consapevolezza che stiamo vincendo. In pochissimi mesi abbiamo fatto passi da gigante in termini di visibilità e posizionamento politico. In breve tempo stiamo occupando un vuoto politico che si è formato. E non è un caso, perché ciò è stato previsto da alcuni già da qualche anno e i tempi di creazione di Indipendenza Veneta sono stati dettati anche da tale consapevolezza. Ora dobbiamo essere coscienti che siamo forti e lo saremo sempre di più. I veneti ci stanno appoggiando in numero sempre maggiore e sempre di più lo faranno, provenendo anche da altre idee politiche. Se noi ci rendiamo conto di ciò, non ci ferma più nessuno. Dobbiamo emanare tale certezza in modo naturale e diretto. Per favorire tale processo mi metto a disposizione del movimento.

Sesto. Comunicazione. Viviamo in un’era moderna e in un ecosistema globale, dove ignorare le regole della comunicazione significa condannarsi alla sconfitta certa. Il web, i social network, il mondo mobile sono tutti ambiti di comunicazione nei quali siamo presenti ancor prima della nascita di Indipendenza Veneta e che ci hanno permesso di forare il muro di gomma mediatico del regime italiano. Di ciò va dato atto al gruppo dirigente che oggi si propone al voto dei soci fondatori di Indipendenza Veneta, che ha saputo farlo con intuizioni geniali e con una capacità operativa straordinaria di metterle in pratica. Per dare continuità a tale esigenza ho deciso di mettermi in gioco.

Domenica ne sono certo sarà un giorno di grande emozione e da lunedì niente e nessuno potrà fermarci. Neanche più noi stessi, ora che siamo diventati grandi.

Gianluca Busato

Donne Venete

Pubblichiamo di seguito l’appello che ieri pomeriggio Alessia Bellon ha inviate alle donne di Indipendenza Venete. Il messaggio è particolarmente significativo e bello e ci pare doveroso darne pubblicità.

Grazie Alessia, Grazie a tutte le donne venete!

Ciao a tutte,
ho appena visto le candidature.
Di donna solo Teresa Davanzo.

Scrivo a voi, le donne che in questi mesi hanno fatto attivamente politica e che mi siete venute in mente per prime.
Vi chiedo di girare questo messaggio a tutte le donne che hanno fatto politica insieme a voi. Non voglio escludere nessuna donna. Grazie.

Le donne in politica sono fantastiche.
Ogni volta che vi incontro alle serate so che come me avete fatto dei sacrifici importanti: dopo il lavoro, lasciato la famiglia, la casa e gli altri impegni.
Ad ogni incontro portate il cuore, gli occhi che brillano, la determinazione, la passione, l’allegria e la femminilità.
Siamo sempre pratiche, brave, precise, veloci, grintose. Siamo spesso al di sopra di ogni altro uomo.
Il Veneto sarà aperto, innovativo e grande solo grazie al nostro contributo.

Servono le candidature di donne motivate, preparate, coraggiose, con una grande visione sul nostro futuro.
Basta delegare agli altri.
Gli ottimi propositi usciti alla cena delle donne di marzo meritano tutti una attuazione.

Se avete dubbi ancora sul candidarvi guardatevi questo video:
(impostate la lingua italiano sul menù)

Meritiamo tutte un posto decisionale nel nuovo partito.
So che con tante donne ai vertici questo movimento andrà alla velocità doppia.

Vi conosco e voglio votare solo donne.  

Grazie a voi tutte

Alessia

p.s. non lasciamo la Teresa sola 😉

Congresso Indipendenza Veneta: Gianluca Busato candidato presidente nazionale

Diamo notizia che è appena giunta al comitato organizzatore anche la candidatura ufficiale a presidente nazionale di Gianluca Busato.

Ricordiamo che a termini del regolamento congressuale, per consentirne la pubblicazione sul sito internet, è preferibile che le candidature vengano presentate almeno 48 ore prima del congresso via e-mail all’indirizzo info@indipendenzaveneta.net oppure via fax al numero 0422-18.30.131.
In ogni caso le candidature possono essere accettate purché pervengano entro le ore 9 della mattina del 27 maggio direttamente al presidente di assemblea eletto.

Pubblichiamo le candidature finora pervenute nella seguente pagina: https://indipendenzaveneta.net/congresso-fondativo-candidature/

Congresso Indipendenza Veneta: Lodovico Pizzati candidato segretario nazionale

Diamo notizia che è appena giunta al comitato organizzatore anche la candidatura ufficiale a segretario nazionale di Lodovico Pizzati.

Ricordiamo che a termini del regolamento congressuale, per consentirne la pubblicazione sul sito internet, è preferibile che le candidature vengano presentate almeno 48 ore prima del congresso via e-mail all’indirizzo info@indipendenzaveneta.net oppure via fax al numero 0422-18.30.131.
In ogni caso le candidature possono essere accettate purché pervengano entro le ore 9 della mattina del 27 maggio direttamente al presidente di assemblea eletto.

Pubblichiamo le candidature finora pervenute nella seguente pagina: https://indipendenzaveneta.net/congresso-fondativo-candidature/

Congresso Indipendenza Veneta: Luca Azzano Cantarutti candidato a presidente nazionale

Il Congresso fondativo di Indipendenza Veneta entra nel vivo della propria fase pre-congressuale con la candidatura ufficiale a presidente nazionale del movimento dell’avv. Luca Azzano Cantarutti.

Riportiamo di seguito la lettera di presentazione della candidatura di Luca Azzano Cantarutti

Cari Amici,

sottopongo alla Vostra attenzione la mia candidatura per la carica di Presidente Nazionale del Movimento “Indipendenza Veneta”.

Le vicende di questi ultimi mesi hanno dato un rilevante impulso alla causa dell’Indipendenza Veneta, nonostante le diatribe provocate da fazioni che, con il loro livore, tentano di indebolire la nostra opera.

La competizione elettorale ci ha visti raggiungere risultati importanti, sino all’elezione del primo consigliere comunale nella persona di Davide Pozzobon. Un risultato raggiunto grazie all’impegno ed alla determinazione di tutti voi, da Lodovico ed Alessia sino all’ultimo dei Soci, un gruppo che ha lavorato coeso e con reciproco sostegno.

Sono certo di interpretare il pensiero di tutti nel ringraziare, in particolare, quanti hanno accettato di candidarsi alle elezioni amministrative esponendosi in prima persona per la causa dell’Indipendenza.

Mi piace poi ricordare il successo della marcia per l’Indipendenza svoltasi a Venezia il 12 maggio: festosa, colorata e, soprattutto, pacifica. L’unico incombente cui hanno dovuto ottemperare i (cortesi) Agenti della Polizia è stato quello di farsi fotografare con i nostri bambini sorridenti!

La crescita, dicevo, di un movimento tanto determinato quanto pacifico sfocia ora nel Congresso di fondazione di Indipendenza Veneta.

Non è questa la sede per discutere della linea politica del movimento; lo faremo insieme al Congresso.

Desidero qui illustrarVi le linee di programma che mi impegno a rispettare qualora Vogliate  concedermi la Vostra fiducia quale Presidente nazionale del movimento.

Le travagliate vicende trascorse dell’indipendentismo portano ad attribuire valore primario alla gestione democratica, fondata su regole condivise, del movimento.

Il Presidente rappresenta tutti i Soci e, quindi, deve garantire con il proprio costante operato che tutti i Soci si sentano pienamente partecipi della vita del movimento: non semplici iscritti, ma fautori a pieno titolo dell’Indipendenza del Veneto. Le regole della vita associativa sono quelle stabilite dallo Statuto (peraltro sempre modificabile dall’Assemblea dei Soci) e nell’ambito di queste regole ciascuno deve sentirsi tutelato nella propria azione.

Le linee di azione politica debbono essere stabilite e condivise dai Soci al Congresso ed applicate quotidianamente dai Dirigenti, ognuno dei quali (a partire proprio dal Presidente) deve render conto certamente alla propria coscienza etica ma altrettanto certamente a tutti i Soci.

Sarà mio preciso impegno garantire ai Soci tutti l’ascolto delle istanze ed il rispetto delle regole; Presidente di tutti i Soci, uniti da regole condivise che ci portano insieme verso l’Indipendenza!

Questo è un obiettivo che potremo raggiungere solo se lavoreremo insieme; ogni socio troverà in me un interlocutore disponibile e trasparente, consapevole di dover operare per un obiettivo importante da raggiungersi mediante un’azione fondata su valori etici prima ancora che politici.

Un abbraccio.

                                                                                                Luca Azzano Cantarutti

Congresso di Indipendenza Veneta: Gianluca Busato scioglierà domani la propria riserva

Si registrano le battute precongressuali decisive per l’esito del Congresso fondativo di Indipendenza Veneta che si terrà domenica prossima 27 maggio alle ore 9 presso l’hotel Maggior Consiglio di Treviso, in via Terraglio 140.

Dopo la notizia della presentazione delle prime candidature rispettivamente a segretario e presidente nazionale di Lodovico Pizzati e Luca Azzano Cantarutti, registriamo ora anche la seguente dichiarazione di Gianluca Busato:

“Sono enormi le pressioni che sto ricevendo per presentare una mia candidatura a segretario o a presidente del movimento. Sono onorato dell’appoggio che molti soci mi stanno manifestando e la cosa mi riempie di grande felicità, anche se non credo di meritare tanto entusiasmo. In questo momento però ciò che conta è il destino del movimento, perché esso è strettamente legato alla possibilità per la Venetia di avere un futuro nel mondo civile. Mi riservo di prendere una decisione nelle prossime ore, dopo un’attenta riflessione su ciò che ritengo possa e debba essere la migliore prospettiva per l’indipendenza veneta. La notte porta consiglio.”

Congresso Indipendenza Veneta: Alessio Morosin candidato a presidente onorario

Diamo notizia di una candidatura molto importante e di valore storico per l’intera politica veneta appena pervenuta al comitato organizzativo, da parte del coordinamento d’area del miranese.

Si tratta della candidatura a Presidente Onorario di Indipendenza Veneta dell’avv. Alessio Morosin,. La candidatura accoglie una richiesta che tantissimi soci hanno fatto in questi giorni al primo politico veneto che ha portato la questione dell’autodeterminazione del Popolo Veneto in sede istituzionale, con un atto formale.

L’avv. Alessio Morosin infatti è stato il promotore, l’estensore e il primo firmatario della risoluzione 42 del 1998, intitolata “I popoli di ieri e di oggi ed il diritto di autodeterminazione”. Con l’approvazione di tale dispositivo giuridico il consiglio regionale del Veneto riconosceva al “Popolo veneto l’esercizio del suo naturale e legittimo dritto di autogoverno, storico e attuale, richiamando tutte le ragioni storiche, politiche e giuridiche”.

La candidatura di Alessio Morosin conferisce ancor più ad Indipendenza Veneta il ruolo naturale di unica autentica e concreta alternativa al disastro della partitocrazia italiana.

Per il team di comunicazione
 di
Indipendenza Veneta

Gianluca Busato

Congresso Indipendenza Veneta: le prime candidature pervenute

In preparazione del Congresso fondativo di Indipendenza Veneta, sono giunte le prime candidature al comitato organizzativo.

Ricordiamo che a termini del regolamento congressuale, per consentirne la pubblicazione sul sito internet, è preferibile che le candidature vengano presentate almeno 48 ore prima del congresso via e-mail all’indirizzo info@indipendenzaveneta.net oppure via fax al numero 0422-18.30.131.
In ogni caso le candidature possono essere accettate purché pervengano entro le ore 9 della mattina del 27 maggio direttamente al presidente di assemblea eletto.

Pubblichiamo le candidature finora pervenute nella seguente pagina: https://indipendenzaveneta.net/congresso-fondativo-candidature/

Seguiranno aggiornamenti sulle prossime candidature che saranno presentate.

Per il team di comunicazione
 di
Indipendenza Veneta

Gianluca Busato

Il treno dell’indipendenza veneta

Ciao a tutti,

parte del congresso (domenica 27 maggio alle ore 9 presso l’hotel Maggior Consiglio di Treviso) sarà dedicato a inevitabili questioni organizzative, tipo le elezioni delle cariche operative e le scelte grafiche sul simbolo. Però questi sono argomenti secondari rispetto all’azione politica che stiamo facendo, ed è questo che rende doveroso per tutti partecipare. La situazione sta cambiando molto velocemente ed è questo il momento di rimanere focalizzati sull’obiettivo per agire con determinazione verso la svolta dell’indipendenza.

Voglio anticiparvi l’argomento politico di domenica che riguarda il nostro percorso verso un referendum per l’indipendenza, e i risvolti della recente presentazione delle firme in Regione. Prima però ci tengo a riassumere i passi da gigante che abbiamo fatto assieme. Intanto ricordiamoci che solo qualche anno fa era totalmente tabù parlare di indipendenza veneta come percorso fattibile e serio, ed era solo concesso come urlo di protesta da deridere. Non sono stati degli slogan vuoti, ma è stata la forza delle nostre idee e dei nostri argomenti a rompere il ghiaccio. Il lavoro di divulgazione che stiamo facendo ai gazebo, e anche tramite gli appuntamenti elettorali, ha avuto un impatto forse spesso silenzioso, ma di durata permanente nella convinzione dei veneti.

Ricordiamoci poi che fino a gennaio 2012 (5 mesi fa) si pensava che l’indipendenza veneta fosse solo il sogno di una minoranza. Siamo stati noi indipendentisti a commissionare un sondaggio scientifico che ha svelato, con nostra stessa meraviglia, che il 53,3% dei veneti voterebbe SI in un referendum per l’indipendenza veneta. Questo ha rivoluzionato la nostra azione politica. Non siamo una minoranza che deve convincere una maggioranza, ma esiste già una maggioranza e noi dobbiamo incanalare questo consenso politico per far valere la sovranità popolare. Questi sono soddisfazioni che non sono piovute dall’alto ma ce le siamo guadagnate noi con un lavoro continuo e determinato. Questo traguardo lo abbiamo raggiunto assieme raccogliendo nelle piazze in poche settimane 20 mila firme per l’indipendenza veneta. Un sondaggio si può ignorare, ma la volontà concreta dei cittadini no, e grazie al nostro formidabile lavoro di squadra stiamo obbligando i rappresentanti istituzionali veneti a dover prendere una posizione sulla questione dell’indipendenza veneta. Mentre il governatore Luca Zaia ci salutava dirigendosi verso il suo ufficio con lo scatolone di firme sotto braccio, si scherzava sul peso del migliaio di moduli al suo interno. Lì dentro però c’era il peso di 20 mila persone, 1400 tonnellate depositate a Palazzo Balbi.

Il prossimo passo sarà fare pressing perché l’interrogazione in Consiglio Regionale per indire un referendum per l’indipendenza veneta avvenga il prima possibile. Sul come ne discuteremo domenica, ma intanto non facciamoci distrarre dai dinosauri che paragonano questa nostra iniziativa con le firme per l’autonomia mandate ad ammuffire a Roma. Qui non stiamo parlando di domandare permesso ad una capitale distante, perché la nostra azione mira a far valere la sovranità del popolo. Queste sono settimane importanti perché l’assetto politico veneto sta velocemente cambiando. Cresciamo in maniera esponenziale perché siamo visti come catalizzatore dell’azione politica necessaria per uscire da questa crisi. Siamo una squadra che ha dimostrato di ottenere risultati, e domenica vi aspetto tutti a riempire la sala congressi da 500 persone. Sarà il giorno che cambieremo marcia strutturandoci come movimento che coinvolgerà la maggioranza dei cittadini veneti e che ci porterà all’indipendenza veneta.

Il treno per l’indipendenza veneta non aspetta, e domenica è il momento di salire a bordo. Non perdiamo questa occasione storica.

Lodovico Pizzati

Congresso Indipendenza Veneta: prenotazioni per il pranzo

Cari soci,

Visto la location del congresso di domenica e la possibilità dello stesso di prolungarsi oltre lo spazio della mattinata, abbiamo concordato con il ristorante dell Hotel un menù per il pranzo, composto da: primo secondo contorno dessert. Prezzo € 18,00.
Le prenotazioni devono pervenire entro la mattina di sabato 26 c.m. all’indirizzo email info@indipendenzaveneta.net.

Manuel Carraro

Coordinatore Comitato Organizzativo
Indipendenza Veneta

Presentate 20 mila firme per indire un referendum per l’indipendenza veneta

Zaia riceve a Palazzo Balbi gli indipendentisti

Oggi, martedì 22 maggio, Indipendenza Veneta è stata ricevuta dalla Regione Veneto a Palazzo Balbi dalle ore 10.30 alle ore 11.30. La delegazione di Indipendenza Veneta che si è incontrata col Governatore Veneto, Luca Zaia, era composta da Lodovico Pizzati, Alessia Bellon, Gianluca Busato, Marco Beghetto, Patrizia Rasulo, Samuel Guiotto, Giorgio Rosso e Nicola Vianello.

Sono state consegnate direttamente a Zaia le 20 mila firme raccolte in soli 3 mesi per indire un referendum per la completa indipendenza politica del Veneto. La raccolta firme è iniziata a gennaio 2012 quando un sondaggio scientifico pubblicato su Il Gazzettino ha evidenziato che un 53,3% di veneti voterebbe SI in un referendum per l’indipendenza veneta. La petizione popolare per indire questo referendum ha trovato un favorevole riscontro tra i cittadini e ringraziamo le centinaia di indipendentisti veneti che si sono mobilitati per completare la raccolta firme.

Il passaggio cruciale di questo nostro atto di autodeterminazione è di far si che le cariche istituzionali che rappresentano i veneti si facciano promotori di questo referendum. Ricordiamoci che chi ricopre delle cariche elettive, prima di essere amministratori di un apparato statale, questi sono i rappresentanti del popolo veneto. Se un popolo riesce ad esprimere in maniera compatta e determinata il proprio volere, i suoi rappresentanti istituzionali hanno il dovere civico di attuare questo percorso referendario delineato dal diritto internazionale.

Riguardo la discussione avvenuta all’incontro con Zaia e sui dettagli pertinenti al percorso referendario ci riserviamo di comunicarla con una relazione al Congresso di Indipendenza Veneta che si terrà domenica 27 maggio dalle ore 9 alle ore 13 presso l’Hotel Maggior Consiglio di Treviso, in Via Terraglio, 140. Oltre agli iscritti il Congresso sarà aperto anche al pubblico accreditato. Per ragioni organizzative (la sala congressi tiene solo 500 persone) preghiamo i non iscritti che vorranno partecipare per venire aggiornati sulle novità di oggi, di inviare un’email a info@indipendenzaveneta.net.

La giornata di oggi ha un valore storico per l’indipendenza veneta, grazia a mesi di grande lavoro di centinaia di veneti determinati e preparati.
L’appuntamento cui non mancare è quindi ora il prossimo Congresso Costituente di domenica prossima 27 maggio con inizio alle ore 9 all’hotel Maggior Consiglio di Treviso. L’invito è esteso a tutti i cittadini veneti, che partecipando potranno contribuire a creare un altro giorno storico per la prossima Indipendenza Veneta.

Ufficio stampa
INDIPENDENZA VENETA
www.indipendenzaveneta.net

20.000 firme per l’Indipendenza Veneta

Lettera presentata a Zaia e alla stampa con la consegna delle firme

Presentazione firme per indire un referendum per l’indipendenza veneta

Scarica la lettera d'accompagnamento delle firme presentata a Zaia e alla stampa presente a Palazzo Balbi

A gennaio 2012 un sondaggio scientifico condotto da MPS Marketing e pubblicato su Il Gazzettino indicava che il 53,3% dell’elettorato veneto voterebbe SI in un referendum per la completa indipendenza politica del Veneto.

Questo dato indica che l’indipendenza veneta non è l’opinione di una minoranza ma rappresenta la volontà della maggioranza dei veneti. Per questo da fine gennaio 2012 fino a metà maggio 2012 (15 settimane) centinaia di indipendentisti veneti si sono mobilitati per verificare che questo risultato statistico combaciasse con il volere della popolazione. Ogni fine settimana i nostri gazebo erano presenti in una dozzina di piazze diverse, raccogliendo ciascuno ogni volta una media di un centinaio di firme per indire un referendum per l’indipendenza veneta. Il frutto di questo lavoro di iniziativa popolare e di adesione trasversale sono le 20 mila firme che presentiamo oggi, martedì 22 maggio, in Regione Veneto.

Presentiamo queste firme come ulteriore conferma che i veneti vogliono la completa indipendenza politica dallo stato italiano. Indire un referendum per l’indipendenza veneta è un nostro diritto pre-costituzionale tutelato dalla comunità internazionale e sottoscritto dallo stato italiano (Patto di New York, legge 881 del 1977) La stessa costituzione italiana indica all’Art. 10 Comma 1 che “L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute”.

La gravità della crisi attuale e il cronico residuo fiscale di decine di miliardi di euro annui che lo stato italiano ha verso i veneti rendono la strada pacifica e democratica dell’indipendenza non solo un diritto, ma anche un dovere civico. In Europa esistono precedenti di referendum per l’indipendenza politica con monitoraggio internazionale e dobbiamo prendere esempio dalla Scozia che, una volta confermata per vie elettorali una maggioranza a favore dell’indipendenza, voterà un referendum per diventare indipendente dal Regno Unito nel 2014.

Questo è un percorso fattibile e esortiamo il presidente della Regione Veneto, come rappresentante istituzionale dei veneti a fare altrettanto e indire un referendum per l’indipendenza veneta.

Venezia, 22 maggio 2012

Lodovico Pizzati
Indipendenza Veneta